TJP | Scheda Tecnica di OilKiller

Indice

Questa scheda si propone di mettere in correlazione le caratteristiche di OilKiller con le esigenze ed attività volte alla tutela e cura del mare, con particolare attenzione ai principi che guidano la Pubblica Amministrazione nella definizione dei programmi politici e nelle procedure di adozione di determinazioni per l'erogazione dei servizi.

Premessa

È crescente la sensibilità sociale nei confronti della tutela ambientale e sempre più l’inquinamento viene percepito come un problema della società. Tutela e cura ambientale sono nel senso collettivo ed interpretano un reale bisogno sociale.
Il battello OilKiller è una barca da lavoro con univoca vocazione alla tutela del mare, articolata in prevenzione, monitoraggio e cura.

Gli Obiettivi

  • valutazione iniziale dello stato ambientale delle acque
  • definizione di obiettivi di qualità delle acque
  • raggiungimento degli obiettivi
  • programmi continui di monitoraggio e mantenimento dello stato di qualità.

Le Finalità

  • acquisizione di dati sullo stato di partenza della salute delle acque
  • pulizia da chiazze oleose e residui galleggianti
  • manutenzione delle acque
  • monitoraggio continuo dello stato di salute delle acque

Inoltre

  • pronto intervento in sversamenti accidentali
  • aumento nelle sensibilità sociale sulla necessità di attenzione all’ambiente
  • universalità, generalità e permanenza nel tempo delle ricadute positive dell’aumentata sensibilità ambientale.

Le acque sono il "posto di lavoro" di OilKiller e poichè esse sono assoggettate alla Pubblica Amministrazione, in quanto appartenenti al Demanio Pubblico, abbiamo ritenuto utile analizzare anche i principi cui la P.A. deve rispondere per l'erogazione dei suoi servizi.
Questa scheda si propone di offrire uno strumento di valutazione circa l'utilità di OilKiller nella funzione di tutela ambientale e la definizione di una agenda delle priorità politiche in tal senso.


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Caratteristiche di OilKiller

OilKiller è una barca da lavoro progettata ad esclusiva conduzione delle attività relative ad analisi, monitoraggio, campionamento, pulizia da chiazze oleose, rimozione di spazzature galleggianti e manutenzione di acque costiere, lagunari, interne, lacustri o fluviali.

OilKiller non è una nave adatta ad Oil Spill Response derivante da disastri ambientali o catastrofi navali né è idonea a navigazioni in alto mare.


Le principali e distintive caratteristiche tecniche di OilKiller sono:
1) È un catamarano
il cui ponte di collegamento degli scafi è nettamente sollevato e separato dalla superficie dell’acqua.
Ne segue che il flusso d’acqua arriva indisturbato fra gli scafi scorrendo alla velocità del catamarano.

2) E’ dotato di scafi ripiegabili
sotto la struttura principale per far rientrare il battello dentro le misure della sagoma trasportabile su strada da autocarri senza necessità di autorizzazioni.

La caratteristica "catamarano" permette di installare sotto il ponte dispositivi che debbano operare in flussi d'acqua indisturbati.
L'assenza di una prua evita la divisione della superficie dell'acqua ed il formarsi di turbolenze. I sottosistemi installati sotto il ponte fra gli scafi operano così in un regime di flusso il più lineare possibile.
In particolare vedremo il sistema di intercettazione del pelo libero ed assorbenza di residui oleosi, il sistema di raccolta di solidi galleggianti ed in sistema di filtrazione per il campionamento di microparticelle.
La centralina per analisi delle acque viene installata nella parte poppiera di uno degli scafi.
L'eventuale sistema di irrorazione di ossigenanti viene installato sopra le parti poppiere degli scafi.

La caratteristica "camionabile" consente il facile e veloce trasferimento del battello da un sito ad un altro così favorendone un impiego remunerativo.

OilKiller Render by Federica

Render (thanks to Federica Favretto)

OilKiller first prototype

Primo Prototipo

OilKiller second prototype

Secondo Prototipo

Prestazioni di OilKiller

Estrazione di inquinanti oleosi

La capacità di assorbenza e stoccaggio della sezione filtrante arriva a circa 25 litri per ogni ricarica a seconda dell'allestimento e della natura degli elementi filtranti scelti. Sia i pacchi filtranti saturi sia i ricambi vergini possono essere ospitati nei gavoni. Le operazioni di sostituzione sono molto semplici ed eseguibili anche in navigazione da un solo uomo.
Sono stati fatti collaudi e prove sia con filtri in polipropilene che con elementi di grafene.
Dalle nostre osservazioni si ricava che i filtri assorbono tra il 50% e l'80% alla chiazza oleosa intercettata, in funzione della velocità di lavoro. Più bassa è la velocità di lavoro (1 - 2 knots) più alta è l'efficienza di bonifica. La velocità di lavoro massima consigliata è di 3 knots con circa il 50% di rendimento.
I pchhi filtranti non creano alcuna dipendenza da fornitori specifici poichè possono essere facilmente assemblati dall'utilizzatore finale o da terze parti con materiali e prodotti facilmente reperibili sul libero mercato.

Estrazione di spazzature solide

Per questa attività il sottosistema di lavoro del battello viene dotato di un "big bag" con fondo a setaccio in grado di contenere 150 litri di detriti, circa 1/7 di m³, per ogni ciclo di lavoro del singolo sacco.
La quantità in kg dipende dal tipo di rifiuto e dalla quantità di acqua che esso è in grado di trattenere per imbibizione (spazzature di origine vegetale, per esempio) o per riempimento (le bottiglie di plastica, per esempio).
Il tempo di riempimento del singolo "big bag" dipende dalla densità e dallo spessore della coltre di rifiuti da raccogliere.
Il retino di setaccio standard ha la maglia di 5 mm; in funzione di diverse necessità si possono adottare maglie di diverse dimensioni.
La bocca di ingresso del "big bag" misura 640x250 mm e determina la dimensione massima dei solidi che possono essere raccolti.
Anche in questo caso non si creano dipendenze per la fornitura di ricambi poichè è possibile realizzare facilmente i sacchi setaccio con materiali reperibili sul libero mercato.

Analisi della salute dell'acqua

I dati da raccogliere dipendono dalle necessità e richieste dell'utenza; tipicamente sono dati relativi a temperatura, pH, ossigeno, limpidezza, salinità, nitriti, nitrati, fosfati, polifosfati, ioni di metalli pesanti, microrganismi patogeni, erbicidi, pesticidi, insetticidi, idrocarburi, etc.
La centralina per le analisi viene quindi assemblata in collaborazione con l'Università di Verona ed il progetto Intcatch, in funzione dei dati e delle richieste dell'utenza finale.
I dati numerici raccolti alimentano via wifi una banca dati cloud e sono gestibili con un software da un terminale dell'utenza finale che può consultarli, ordinarli e archiviarli.

Campionamenti di microparticelle

Il campionamento è attuato nei primi strati della colonna d'acqua mediante l'adozione di specifici ed appositi retini-setaccio per la filtrazione di plankton e micro-particelle, comprese le micro-plastiche, realizzate con riferimento alle disposizioni di metodo emanate da ISPRA.
I retini-setaccio sono realizzati con filamento Nytal® e, nella versione ISPRA standard, hanno porosità di 335 µm; per applicazioni o richieste diverse la porosià può essere scelta fra 100 e 500 µm.
I campioni si concentrano e raccolgono in apposite "bottiglie" fino al volume massimo di 300 ml.

Velocità di lavoro e di trasferimento

Per tutte le attività sopra esposte e nell'ottica del miglior rendimento si raccomanda una velocità di lavoro di circa 2 knots. La velocità massima raggiunta durante le prove è stata prossima ai 9 knots; per i trasferimenti si raccomandano velocità inferiori ai 7 knots.

Economico in acquisto e gestione

OilKiller è progettato e costruito nel modo più semplice, lineare e razionale possibile con tutto e solamente quel che serve per svolgere le attività cui è destinato. E' costituito da un robusto assemblaggio di sottosistemi e guasti e rotture sono praticamente impossibili.

Facile

Un solo operatore senza particolari specializzazioni è sufficiente a condurre il battello in qualunque fase operativa.

Solo l'energia per navigare

La sola energia necessaria per l'espletazione delle funzioni è quella impiegata per la navigazione; non ci sono pompe, serbatoi o altre complicazioni; non vengono utilizzati prodotti chimici, addensanti o disperdenti.

Posto di lavoro sempre pulito

Il battello e l'operatore non si sporcano. Il sistema intercetta il pelo libero e filtra o raccoglie quel che ci galleggia sopra trattenendo gli inquinanti oleosi negli elementi filtranti o immagazzinando i solidi nell'apposito sacco-setaccio.
Nè gli inquinanti oleosi nè le spazzature vengono mai depositati sul ponte del battello.


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Esigenze a cui OilKiller da risposte

Molteplici sono le cause dell’immissione in mare di svariati tipi di sostanze inquinanti; alcuni inquinanti, come elementi chimici e fertilizzanti, sono solubili in acqua e quindi si diffondono nella sua intera massa; altri galleggiano, come i derivati idrocarburici, le plastiche e le immondizie, e quindi si ritrovano sulla superficie della massa d’acqua.

Gli inquinanti galleggianti sono in balia di venti e correnti che li spostano, talora accumulandoli, anche per grandi distanze. È questa la ragione per cui si trovano chiazze oleose, punti catramosi e bottigliette o cotton fioc lungo o in prossimità delle coste di luoghi anche lontani da fonti di inquinamento.

La maggior parte degli inquinanti arriva in mare da scarichi civili, urbani, industriali ed agricoli, direttamente o trasportata dai fiumi che quegli scarichi subiscono. Un'altra significativa fonte di inquinamento viene dalle attività umane che si svolgono sull’acqua o in sua prossimità, come cantieri, porti industriali e turistici, pesca ed anche turismo.

È indubitabile che i nostri mari siano ammalati e, come per ogni malattia, la più utile delle attività è la prevenzione e quindi la continua, costante e sempre più incisiva sensibilizzazione delle “masse” alla vitale importanza di gestire in un modo intelligente la produzione, la manipolazione e lo smaltimento di rifiuti e sostanze tossiche. OilKiller, utilizzato con continuità e con evidenza alle popolazioni, può dare il suo piccolo contributo anche in questa direzione poiché “comunica” l’attenzione della P.A. alla tutela e cura delle acque e quindi, conseguentemente, informa sia della presenza di inquinanti che qualcuno avrà pur buttato in mare sia dell’importanza della loro rimozione.

Quando la malattia è conclamata, e l’inquinamento lo è, bisogna intervenire con diagnosi e cure.
OilKiller è progettato esattamente per questo scopo potendo svolgere le seguenti attività:

  1. - Analisi della salute delle acque ed alimentazione di una banca dati
  2. - Raccolta di microparticelle e microplastiche ed alimentazione di una banca dati
  3. - Estrazione mediante assorbenza di residui oleosi e chiazze di idrocarburi
  4. - Estrazione di residui galleggianti, plastiche e spazzature

L’analisi continua della salute delle acque consente sia la verifica della validità del servizio erogato sia la pubblicizzazione periodica di questi risultati con il duplice scopo di:

  1. - comunicare all’utenza l’attenzione della P.A. alla tutela ambientale ed alla salubrità dell’ambiente in cui i cittadini vivono
  2. - sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’attenzione da porre nella gestione dei rifiuti potendosi anche estendere il senso dello specifico danno causato dall’inquinamento marino al più generale aspetto del danno che comportamenti disdicevoli causano all’ambiente in senso lato: strade, piazze, aiuole, prati, boschi, campagne, montagne, spiagge, fiumi... mare.

La Direttiva 2008/56/CE del Parlamento Europeo dispone le attività ritenute necessarie per un intervento improcrastinabile di attenzione e cura del mare.

Essa puntualizza le attività secondo i seguenti passi:

  • verifica mediante raccolta dati dello stato di salute delle acque
  • determinazione in base ai risultati delle analisi degli obiettivi di risanamento nel periodo stabilito
  • attuazione delle attività necessarie al risanamento
  • verifica mediante raccolta dati del raggiungimento dell’obiettivo
  • determinazione della necessità di obiettivi migliorativi ed azioni necessarie
  • monitoraggio periodico dello stato di salute delle acque

OilKiller risponde esattamente a queste esigenze in acque costiere, lagunari, interne, lacustri o fluviali.


Documenti
Decreto Legislativo 13 ottobre 2010, n. 190.
Direttiva 2008/56/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, 17 giugno 2008.


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Impieghi di OilKiller

OilKiller non è un battello per la risposta ad emergenze per disastri ambientali.

OilKiller è un mare più bello
impiegato in modo continuo per pulizia, manutenzione e monitoraggio.

La spinta ad una maggiore attenzione nei confronti del territorio, centri urbani, campagne, monti, spiagge, mare e tutto ciò che ci circonda ed in cui viviamo, viene anche dalla constatazione di comportamenti non sempre encomiabili nella gestione dei rifiuti e dell’inquinamento che da essa deriva.
Il fine ultimo dell’assumersi la responsabilità di attenzione e cura dell’ambiente comprende certamente il desiderio di recuperarne l’integrità naturale (possibile) per godere della sua “bellezza”.
Una bella casa o un bel giardino necessitano di attenzione e cure continue per essere mantenuti “belli e puliti”; certo ci sono le pulizie di Pasqua ma la realtà è che chi ha a cuore la sua casa non la usa come ricettacolo d’immondizie ed anzi la pulisce e riordina in continuazione.
L’ambiente è la nostra casa e dobbiamo trattarlo come tale.
OilKiller è focalizzato sulle acque: del mare, dei fiumi, dei laghi, dei canali, delle lagune ecc. e sulla necessità di offrire gli strumenti adatti a vedere che c’è da fare e a farlo, peraltro in linea con le direttive europee sulla gestione delle acque.
OilKiller è lo strumento adatto a rispondere a queste esigenze nell’ambito delle acque ristrette e sotto costa.



Analisi e monitoraggio dello stato di salute delle acque

In una prima fase analisi e monitoraggio sono operazioni molto importanti perché hanno come output la conoscenza dello stato di partenza del contesto in cui si interviene consentendo così di determinare gli obiettivi che si intende raggiungere ed in quanto tempo.
Successivamente questi dati saranno utili alla verifica dei risultati della propria attività e consentiranno si tararne meglio l'intensità.
Il monitoraggio consente anche di individuare eventuali fonti di particolare inquinamento dando dati utili ad intraprendere azioni per la loro riduzione.
Il raggiungimento degli obiettivi ed il loro mantenimento saranno certificati dai dati raccolti con continuità ed essi potranno essere inoltre utilizzati per pubblicizzare sia impegno che risultati ottenuti favorendo così un aumento della sensibilità sociale nei confronti dell'ambiente ed avendo un ritorno di immagine e di gradimento.
La campionatura di micro-elementi è una ulteriore possibilità di conoscenza essendo determinante per la valutazione della qualità ecologica delle acque. Questa fase di analisi permette anche la quantificazione della presenza di micro-plastiche e la possibilità di individuarne le principali fonti di immissione.

La centralina d'analisi e monitoraggio ed il software di gestione sono una ricaduta delle ricerche condotte dall'Università di Verona che nell'ambito del progetto Intcatch ha sviluppato droni acquatici finalizzati all'analisi di acque lacustri.
I retini per filtrazione di plancton e microparticelle sono gli Scuba Manta, omologati da ISPRA, installati all'interno dellìintercettore di OilKiller così da non rendere necessari lunghi traini da barche a motore.

Pulizia delle chiazze oleose e raccolta delle immondizie

Durante ogni attività svolta in mare OilKiller continua ad esercitare la sua funzione di assorbenza delle chiazze oleose o di raccolta di solidi. L'uso continuativo del battello comporta una sensibile diminuzione delle presenze oleose sull'acqua e la riduzione di spazzature galleggianti e la sua costante e visibile presenza indurrà nelle popolazioni maggiore sensibilità ed attenzione nella gestione dei rifiuti o nelle manovre dei diportisti con idrocarburi.

Sversamenti accidentali

OilKiller è efficace nella riduzione del danno anche nel caso di sversamenti accidentali di idrocarburi, nell'ordine delle centinaia di litri, per la rapidità con cui può essere trasportato sul posto e per l'efficacia del suo metodo di pulizia.

Etica

Nel rispetto per il lavoro degli uomini e per l'ambiente si è posta molta attenzione nel mettere l'operatore nella condizione di non doversi sporcare nemmeno le mani per eseguire il suo lavoro.
I motori standard adottati, gli Honda BF10, sono silenziosi ed estremamente parchi nei consumi che possiamo riassumere in circa un quarto di litro/ora alla velocità di lavoro ed in circa 1 litro/ora nei trasferimenti.

Utilità e vantaggi di OilKiller

OilKiller è utile subito ed in continuità e sta al mare come un aspirapolvere sta ad una casa: lo si accende ogni giorno per un intervento più o meno grande/piccolo e per mantenere ordine e decoro. Inoltre consente di svolgere tutte le attività necessarie per pianificare analisi, monitoraggi ed obiettivi, si vede al lavoro, genera simpatia, favorisce l'attenzione all'ambiente, fornisce materiale per pubblicità e comunicazioni mirate ad un ritorno di immagine positiva così aumentando fiducia e gradimento verso le istituzioni e le amministrazioni che quelle cure mettono in atto.
OilKiller non è un mezzo per emergenze che comporta una spesa e la successiva attesa del disastro per poter essere messo "a reddito" come, per fare un esempio, il camion dei pompieri che sta in garage finché non c'è un incendio.


Documenti
Progetto INTCATCH.
Retini campionatori Manta.
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare | Monitoraggio per il Controllo dell'Ambiente Marino Costiero.


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Dimensioni

Il peso oscilla fra i 1300 e i 1800 kg in funzione di allestimenti e motorizzazioni. Il pescaggio degli scafi non supera i 35 cm. Gli scafi sono incernierati alla struttura principale ed il loro movimento è affidato a pistoni idraulici radio-comandati a distanza. Le operazioni di chiusura o apertura degli scafi si attuano con il battello sospeso alla gru del camion che lo trasporta o nelle fasi di varo e alaggio.

Sottosistemi di OilKiller

Castello

Il castello è la struttura portante cui sono collegati tutti i sottosistemi che insieme ad essa costituiscono il battello. Nei volumi del castello vengono installati i diversi dispositivi necessari quali: accessori di governo del battello, centralina oleodinamica, motore diesel, pacchi di batterie per i fuoribordo elettrici, serbatoi di carburante ecc.

Scafi

Ogni scafo e realizzato in due parti: la sezione principale, di prua, è inaffondabile e costituisce quasi l'intero scafo; è collegata al castello con cerniere e pistoni idraulici. La sezione di poppa, lunga circa un metro, è progettata per ospitare strumentazioni standard quali eco-scandaglio e velocimetro clipper log e per consentire l'installazione di sistemi alternativi o opzionali quali turbine idrauliche, centraline per analisi dell'acqua ecc.

Il Treno TJP

Il Treno è la struttura meccanica, comandata idraulicamente, che regge i dispositivi installati per la realizzazione delle performance consentendone immersione ed emersione. Il Treno è un sottosistema autonomo, rigidamente collegato al castello con viti e bulloni. La sua strutturazione ne consente l'adozione anche in catamarani o pontoni diversi da OilKiller, a patto di diporre di spazi sufficienti, punti di fissaggio resistenti e circuito idraulico.

Motorizzazioni

Benzina

Honda

La motorizzazione standard di OilKiller per impieghi in aree pubbliche e private prevede 2 fuoribordo Honda BF10.

Elettrico

Torqeedo

L' allestimento total green si rende in parchi naturali e riserve marine.
La versione standard prevede pacchi di batterie e fuoribordo Torqeedo.

Diesel

Vetus Hydraulic

In aree a rischio come raffinerie, terminali petroliferi, depositi costieri o particolari aree di porti industriali o cantieri navali sono richieste caratteristiche anti-scintille per evitare l'innesco di incendi, esplosioni o detonazioni.
La versione standard prevede un motore Diesel Vetus e turbine idrauliche installate nella sezione di poppa degli scafi.

Con qualsiasi motorizzazione i battelli sono sempre predisposti alla installazione dei vari sotttosistemi fra loro intercambiabili.
sistema di filtrazione oleofilica
sistema di raccolta di solidi
unità per analisi acqua
campionatori di microparticelle
erogatori ossigenanti

Allestimenti di OilKiller

Parti Comuni

Nome Descrizione
Castello Guscio e ponte realizzati con laminati in vetroresina.
Tettuccio Laminato in vetroresina.
Prua degli scafi - inaffondabile Laminati in vetroresina riempiti con schiuma poliuretanica, con piastre in alluminio per il fissaggio delle cerniere.
Poppa degli scafi - vuota Laminati in vetroresina con botola ermetica per equipaggiamenti e/o sottosistemi.
Consolle Laminato in vetroresina con sportelli; rimovibile per installazione e manutenzione di sottosistemi.
Sedile Laminato in vetroresina, con sportello superiore; rimovibile per installazione e manutenzione di sottosistemi.
Cerniere degli Scafi e Sospensori del Treno Su disegno per OilKiller. Costuzione in acciaio AISI 316, taglio laser, presso-piegatura e movimenti su boccole in Teflon di G.Z.Trasformazioni SRL.
Cilindri Idraulici Forniti a disegno da Lamco SRL con stelo in acciaio inox, corpo in ottone, valvole di ripartizione e ritenzione.
Centralina Idraulica Hy 10 model di Hydroven SRL.
Timoneria Cavi, meccanismi e accessori Ultraflex.
Strumentazioni Clipper Speed Log elettromagnetico; ecoscandaglio Garmin Echomap Plus 42cv; voltmetri; stacca-batterie; fusibili.
Allestimenti di bordo Luci di via, tromba, tienti bene, bitte, copertura antipioggia per la console, ecc.
Dotazioni di bordo Salvagente, mezzo marinaio, pagaia d'emergenza, razzi di segnalazione, cassetta pronto intervento, cime d'ormeggio, sospensori per alaggi e vari ecc.

Benzina

Fuoribordo Honda BF10
Potenza hp 20 tot
Serbatoi l 20 tot
Trasmissione Diretta

Elettrico

Fuoribordo Torqeedo Cruise 4.0 R
Potenza hp 20 tot
Energia Torqeedo Power 48-5000
Trasmissione Diretta

Diesel

Entrobordo Vetus M4.35 Hydraulic
Potenza hp 33 tot
Serbatoio l 40 tot
Trasmissione Turbine Idrauliche

Listino Prezzi

OilKiller

OK-3g Benzina
€uro
OK3-gh Scafi Incernierati 79.000
OK3-gf Scafi Fissi 69.000

 

OK-3e Elettrico
€uro
OK3-eh Scafi Incernierati 99.300
OK3-ef Scafi Fissi 89.300

 

OK-3d Diesel
€uro
OK3-dh Scafi Incernierati 110.000
OK3-df Scafi Fissi 100.000

Treno TJP

Train/O Oli
€uro
Train-o bonifica di oleosi 25.000
Acqua analisi della qualità su richiesta

 

Train/S Solidi
€uro
Train-s raccolta spazzature 25.000
Acqua analisi della qualità su richiesta

 

Train/M Microparticelle
€uro
Train-m campionamenti 27.500
Acqua analisi della qualità su richiesta

Ricambi

OilBags Oleofilici
€uro
OBg 5 litri grafene   90
OBg 15 litri grafene   180
OBg 25 litri grafene 300
OBp 5 litri polipropilene     15
OBp 15 litri polipropilene     22

 

TrashBag Solidi
€uro
TB1 maglia di 2mm 500
TB2 maglia di 5mm 500
TB3 maglia di 10mm 500

 

Vaglio Microparticelle
€uro
S1 porosità 335 µm. 5.000
S2 porosità 335 µm. 5.000

Unità Analisi Acqua ed Erogatore Ossigenanti

Per l'analisi della salute delle acque e l'irrorazione di ossigenanti per la loro rivitalizzazione allestimenti e prezzi dipendono dai risultati richiesti.

Spedizione e Tasse

Spedizioni in tutto il mondo a carico del destinatario.
Tutti i prezzi indicati sono al netto delle tassazioni caratteristiche del territorio del destinatario di cui sono a carico.
The jonathan Project SRL ha l'insindacabile diritto di modificare, cambiare, aggiungere o eliminare prezzi, misure ed allestimenti in qualsiasi momento e senza preavviso.

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Congruità di OilKiller
ai principi guida per l'erogazione di servizi

Le P.A. promuovono politiche di intervento pubblico per problemi socialmente rilevanti traducendo in visioni programmatiche i valori che una società si da ed esprimendo con la singola erogazione di un servizio l’identità positiva della collettività.
La lotta all'inquinamento, la bonifica e la cura ambientale rientrano nella agenda delle priorità politiche.

Le argomentazioni che seguono sono specificatamente riferite alla protezione e cura degli specchi acquei: mari, fiumi, laghi ecc.

Principio di precauzione

È il “principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire rischi potenziali per la salute pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione sugli interessi economici” (Tr. CE, T-74/00 26.11.00 Artegodan).
In applicazione del principio di precauzione di cui all’art. 174, par. 2 del Trattato CE, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l’ambiente, deve essere assicurato un alto livello di protezione.”
La presenza di rischi potenziali per la salute pubblica deriva dalla presenza di potenziali agenti inquinanti che possono essere certificata solo attraverso l’analisi della qualità delle acque.
OilKiller risponde al principio di precauzione con l’analisi della qualità delle acque e la riduzione del danno ambientale e conseguente rischio per la salute pubblica con la pulizia, manutenzione e bonifica d’emergenza.

Principio di ragionevolezza

È un principio assoluto: non entra in comparazione e non è mai derogabile; la ragionevolezza attiene al bilanciamento qualitativo degli interessi ed alla valutazione di ipotesi alternative (per esempio la limitazione delle fonti inquinanti). Il suo nucleo essenziale attiene al bilanciamento di interessi nell’adottare la soluzione idonea e adeguata con il minor sacrificio.
OilKiller risponde al principio di ragionevolezza intervenendo nella qualità di vita dell’ecosistema; favorendo, con la sua visibilità, una maggiore sensibilità verso il rispetto dell’ambiente e conseguente induzione alla limitazione delle fonti inquinanti; essendo idoneo a raggiungere gli obiettivi e richiedendo un sacrificio economico limitato.

Principio di buon andamento

È il dovere di cura dell’interesse pubblico, nella maniera più immediata, conveniente ed adeguata possibile essendo l’ambiente e il mare di interesse pubblico.
OilKiller risponde al principio di buon andamento perché strumento dedicato alla cura del mare che consiste prevalentemente nel "pulire" e "mantenere pulito".
OilKiller è adeguato perché svolge la funzione di cura direttamente ed immediatamente essendo univocamente ad essa vocato. Il rapporto costi benefici è estremamente conveniente rispetto ad altri mezzi e metodi che potrebbero essere presi in esame.

Principio di efficacia

Il principio di efficacia richiama la primarietà del conseguimento dei risultati, ossia la concreta idoneità dell’azione amministrativa a conseguire, in termini pratici, i risultati prefissati in tema di tutela degli interessi pubblici e di provocare un cambiamento nelle abitudini dei cittadini-utenti che sia socialmente apprezzabile. Analiticamente è il rapporto tra quantità e qualità dei bisogni soddisfatti rispetto a quantità e qualità dei servizi erogati.
Al principio di efficacia si collega direttamente il concetto di amministrazione di risultato sia in termini materiali, l’effettiva riduzione degli inquinamenti nelle acque, sia immateriali e cioè l’aumentata sensibilità sociale, la dissuasione ad inquinare, il miglioramento nella produzione e gestione dei rifiuti ed il ritorno di gradimento e d’immagine per la P.A.
OilKiller risponde al principio di efficacia perché i risultati (output) che realizza (analisi, pulizia, manutenzione, monitoraggio ed ossigenazione) sono esattamente quelli attesi (input) dalle Amministrazioni e dal sentimento sociale. L’efficacia è indubitabile poiché i metodi attuati si rifanno a pratiche e strumentazioni già in uso e collaudate (centraline di analisi, assorbenti oleofili, setacci, irroratori di ossigenanti) messe in atto con metodi innovativi che razionalizzano al massimo sia l’efficienza che il rapporto costi/benefici.
Inoltre OilKiller è “vistoso”, sia nel nome che nell’aspetto, e suscita una “simpatia” che lo rende evidente alle popolazioni aumentandone la sensibilità ambientale, favorendo la dissuasione ad inquinare, consentendo alle P.A. una migliore gestione dei rifiuti e generando ritorno di immagine e gradimento per gli Enti che lo utilizzano.

Principio di efficienza

L’efficienza è da intendersi come l’attitudine al raggiungimento dei risultati con il minimo impiego di risorse e cioè come il rapporto tra quantità e qualità dei servizi erogati (output) e quantità e qualità delle risorse impiegate (input).
OilKiller risponde al principio di efficienza perché tecnicamente, tecnologicamente ed economicamente minimizza i costi connessi alla produzione del servizio (input) massimizzando il rapporto tra quantità e qualità dei servizi erogati (output). L’efficienza di OilKiller è aumentata dalla possibilità di comunicazioni (dal database analisi) che inducano gradimento e gratitudine nei confronti dell’Ente che attua il servizio.

Efficacia ed efficienza

Efficacia ed efficienza non sono coincidenti: si può essere
• efficienti utilizzando al meglio tutti i mezzi a disposizione ma non efficaci avendo pochi mezzi a disposizione
• efficaci conseguendo i risultati ricercati ma non efficienti utilizzando i mezzi a disposizione non nel modo migliore possibile.

Principio di economicità

È una dimensione complessa dal momento che al suo perseguimento concorrono i diversi fattori che costituiscono i contenuti dell’efficacia e dell’efficienza. L’economicità può essere infatti definita come “capacità di soddisfare le attese legittime e ragionevoli della collettività in rapporto alle risorse disponibili ed al loro impiego” e quindi derivante dalla soddisfazione delle attese della collettività (efficacia) e dal corretto utilizzo delle risorse a disposizione (efficienza).
Economicità significa anche soddisfare i bisogni con un flusso di ricchezza “fisiologico”, cioè economicamente sostenibile e socialmente accettabile.
Pur essendo difficile quantificare il valore economico delle prestazioni (quantità e qualità dei servizi erogati) di tutela e cura dell’ambiente marino si possono sicuramente considerare le ricadute positive su turismo, fruizione balneare, attività economiche, salubrità, salute e paesaggio.
Esse fanno parte dell’output del servizio erogato così come il messaggio proattivo che si dà alla popolazione e alle attività che si svolgono sul mare. Si genera un effetto positivo nel lungo periodo come conseguenza della aumentata sensibilità e attenzione nella produzione e gestione dei rifiuti e degli inquinanti.
OilKiller risponde al principio di economicità perché, essendo Il raggiungimento dei parametri di efficacia ed efficienza la prima certificazione di sostenibilità economica:
è efficace, in grado cioè di raggiungere gli obiettivi (pulire chiazze oleose ed estrarre spazzature galleggianti) e di autocertificare i suoi risultati (analisi continua della qualità delle acque);
è efficiente perché ha ad un basso costo di acquisto, di gestione e di consumo di energia.
La collettività tende a constatare la risposta alle sue legittime e ragionevoli attese verificando tre punti:
1) attenzione della P.A. verso l'ambiente e il mare;
2) buona gestione economica delle attività;
3) risultato in termini di assenza (o quanto meno forte riduzione) della presenza di residui oleosi, spazzature e maleodori.
OilKiller pulisce e manutiene il mare; i dati raccolti circa la qualità delle acque possono essere utilizzati per una cadenzata comunicazione, per esempio su un quotidiano locale, finalizzata ad informare la comunità sui risultati ottenuti dalla P.A. circa la salubrità dell'acqua, specie nelle aree balneabili o di fruizione sociale.

Efficacia, efficienza ed economicità

Sono parametri consequenziali gli uni agli altri e si deve procedere in ordine per la verifica dell’idoneità dell’azione a:
• soddisfare i bisogni (efficacia),
• individuare il miglior compromesso fra prestazioni e risorse (efficienza),
• valutare la coerenza fra il livello di risorse e i bisogni che si intende soddisfare (economicità).
L’economicità fa riferimento al sistema di valori sociali e ambientali mentre efficacia ed economicità sono correlate alla soddisfazione degli utenti e si misurano anche con l’indicatore sulla tendenza al mantenimento nel tempo del risultato.

Principio di proporzionalità

I mezzi impiegati devono essere giustificati rispetto al fine che si intende perseguire.
OilKiller risponde al principio di proporzionalità perché progettato e costruito all’unico scopo di svolgere nel modo più efficace, efficiente ed economico possibile le funzioni per le quali deve essere adottato.
Dimensionamenti e strutture ne sono la conseguenza.
OilKiller è un mezzo dedicato e non un mezzo adattato, come potrebbe essere per un rimorchiatore o una chiatta o una motovedetta ecc.; richiede solo l’energia necessaria alla navigazione, è condotto da un unico marinaio e dispone di tutto quel che serve per espletare le sue mansioni.

Principio di legalità

Il “fine” è una parte del principio di legalità e la legge è la fonte del potere della P.A. per la sua azione. Il fine oltre ad avere importanti valenze sociali e di attenzione all’ambiente e al mare può essere individuato, da un punto di vista legale, nella applicazione del D.L. 13 ottobre 2010 n. 190 che attua la direttiva 2008/56/CE e che prevede la valutazione iniziale dello stato ambientale, la definizione di obiettivi di risanamento, il loro raggiungimento e programmi di monitoraggio e mantenimento.
OilKiller risponde al principio di legalità perché Il “fine” per il quale è progettato rientra integralmente in esso.
Dal punto di vista tecnico OilKiller è razionale, i calcoli di strutture e stabilità sono stati eseguiti dall’ing. navale Marco Lostuzzi, il RINA si occupa dell’omologazione del battello: il tutto nel rispetto delle regole formali al fine di rientrare in tutti i criteri di legalità.
Le valenze sociali e di attenzione all’ambiente e al mare, insieme a facilità d’uso ed economicità, sono gli unici principi ispiratori dell’intero progetto.
OilKiller è perfettamente allineato alle attività richieste dal D.L. 13 ottobre 2010 n. 190 in attuazione della direttiva 2008/56/CE.

Principio di Etica

L’etica è il perseguimento di interessi pubblici.
OilKiller risponde al principio di etica essendo il mezzo attraverso il quale erogare, con efficienza, efficacia ed economicità, i servizi di tutela e cura ambientale che attengono strettamente all’etica pubblica.

Principio di Consenso

Il potenziamento o l’attuazione di tutela e cura ambientale induce maggiore consapevolezza nella opinione pubblica, gratifica il ruolo delle associazioni di tutela del consumatore e favorisce il miglioramento della P.A. in termini di risultati.
OilKiller risponde al principio di consenso perché la pubblicizzazione della sua costante presenza e delle finalità del suo impiego nella cura ambientale hanno come ricaduta anche una funzione dissuasiva nei confronti di potenziali inquinatori.
L’evidenza della pulizia di un ambiente induce sempre nel potenziale fruitore una maggiore attenzione a non sporcare.
Inoltre OilKiller consente rapidi interventi per la riduzione del danno nel caso in cui si verificassero inaspettati incidenti, così evitando ricadute negative sulla valutazione dell’attività della P.A. ma anzi mettendone in luce le capacità di programmazione e prevenzione.

Documenti
I principi | Università di Trieste.


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